benefortiphoto.net logo
Vodu Africa - © 2022
1 / 60 ‹   › ‹  1 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
2 / 60 ‹   › ‹  2 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
3 / 60 ‹   › ‹  3 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
4 / 60 ‹   › ‹  4 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
5 / 60 ‹   › ‹  5 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
6 / 60 ‹   › ‹  6 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
7 / 60 ‹   › ‹  7 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
8 / 60 ‹   › ‹  8 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
9 / 60 ‹   › ‹  9 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
10 / 60 ‹   › ‹  10 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
11 / 60 ‹   › ‹  11 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
12 / 60 ‹   › ‹  12 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
13 / 60 ‹   › ‹  13 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
14 / 60 ‹   › ‹  14 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
15 / 60 ‹   › ‹  15 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
16 / 60 ‹   › ‹  16 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
17 / 60 ‹   › ‹  17 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
18 / 60 ‹   › ‹  18 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
19 / 60 ‹   › ‹  19 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
20 / 60 ‹   › ‹  20 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
21 / 60 ‹   › ‹  21 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
22 / 60 ‹   › ‹  22 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
23 / 60 ‹   › ‹  23 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
24 / 60 ‹   › ‹  24 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
25 / 60 ‹   › ‹  25 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
26 / 60 ‹   › ‹  26 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
27 / 60 ‹   › ‹  27 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
28 / 60 ‹   › ‹  28 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
29 / 60 ‹   › ‹  29 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
30 / 60 ‹   › ‹  30 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
31 / 60 ‹   › ‹  31 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
32 / 60 ‹   › ‹  32 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
33 / 60 ‹   › ‹  33 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
34 / 60 ‹   › ‹  34 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
35 / 60 ‹   › ‹  35 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
36 / 60 ‹   › ‹  36 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
37 / 60 ‹   › ‹  37 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
38 / 60 ‹   › ‹  38 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
39 / 60 ‹   › ‹  39 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
40 / 60 ‹   › ‹  40 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
41 / 60 ‹   › ‹  41 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
42 / 60 ‹   › ‹  42 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
43 / 60 ‹   › ‹  43 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
44 / 60 ‹   › ‹  44 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
45 / 60 ‹   › ‹  45 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
46 / 60 ‹   › ‹  46 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
47 / 60 ‹   › ‹  47 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
48 / 60 ‹   › ‹  48 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
49 / 60 ‹   › ‹  49 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
50 / 60 ‹   › ‹  50 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
51 / 60 ‹   › ‹  51 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
52 / 60 ‹   › ‹  52 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
53 / 60 ‹   › ‹  53 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
54 / 60 ‹   › ‹  54 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
55 / 60 ‹   › ‹  55 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
56 / 60 ‹   › ‹  56 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
57 / 60 ‹   › ‹  57 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
58 / 60 ‹   › ‹  58 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
59 / 60 ‹   › ‹  59 / 60  › pause play enlarge slideshow
Vodu Africa - © 2022
60 / 60 ‹   › ‹  60 / 60  › pause play enlarge slideshow

Vodu Africa - © 2022

Il vudù (o vodou o voodoo) un culto religioso praticato è in Africa occidentale
dai caratteri sincretici. Il termine deriva dall'africano vodu, che letteralmente
significa "spirito", "divinità", o ancor più letteralmente "segno del profondo".
Combina elementi derivanti dal cattolicesimo dei colonizzatori europei ed
elementi ancestrali derivati dall'animismo tradizionale africano che veniva
praticato nel Benin prima del colonialismo.
L'Africa occidentale è un'area con grandi differenze geografiche, di biodiversità e
di culture in cui vivono circa 340 milioni di persone.
In Benin è ancora presente in molte zone del paese dove riveste un ruolo
importante nella vita religiosa locale. Contrariamente agli stereotipi del mondo
occidentale il culto vodu è un sistema complesso di credenze che prende forma
nella pratica rituale composta da danze, decorazioni del corpo, suoni, ritmi tribali,
odori, animali sacrificati, santuari e oggetti che diventano protagonisti del rito che,
a volte, può durare anche diversi giorni.
Anche in quest'area dell'Africa il Covid-19 ha trovato facile diffusione, sia per la
carenza di informazioni e di misure di contenimento. Il Benin, dove il vodoo e' la
religione di Stato, gli adepti sono convinti che la pandemia sia una vendetta degli
dei, una punizione contro coloro che hanno voluto sfidare la natura. L’essenza
propria del vodu è quella di adorare gli spiriti del mondo invisibile e di conciliare
la loro potenza e la benevolenza. Un mondo mistico che scava nell'eterna lotta tra
il bene e il male.
Il lavoro combina diverse serie fotografiche che formano la mia visione del
quadro “Vodu Africa”:
-Il contesto sociale
-I Riti
-La partecipazione dell'intero villaggio alle cerimonie
-Una serie di dittici in cui ho cercato di fondere le diverse anime di questo luogo,
persone e oggetti, storie e rituali.

......................................................................................................

Glossario:

Magia nera? No, il vudù ha più che fare con la religione cattolica che con gli incantesimi. E agli zombi preferisce i santi.
Zombie? Bamboline? Magia nera? Niente di tutto ciò. Il vudù più che trattare di magia e maledizioni, è piuttosto una religione che si concentra sulla guarigione e sul bene della sua comunità. E trova le sue radici in Africa occidentale, per arrivare nelle Americhe tramite la tratta degli schiavi: la nostra conoscenza però è viziata dal cinema horror di Hollywood, che ha evidenziato i lati più oscuri (e poco diffusi) del vudù, mischiandoli ad altre superstizioni e incantesimi per motivi “di scena”. Ma cosa dice davvero quest’antichissima religione?

LA MORTE È UN PASSAGGIO. I “vuduisti” ritengono che ci siano due mondi interconnessi: il visibile e l’invisibile. La morte ci separa dal mondo invisibile dove i nostri antenati ancora vegliano su di noi. Non a caso vudù (o voodoo, vudou, ecc) significa “spirito”, “divinità”.

SANTI E SACERDOTESSE. La maggior parte di chi pratica il vudù, crede in un essere supremo, e in numerosi spiriti minori, i “loa”, che in alcuni casi si sono fusi con santi cattolici dopo l’incontro col cristianesimo europeo. Il caso più famoso è quello di Papa Legba, il guardiano del passaggio tra il mondo dei vivi e gli altri regni, che viene spesso identificato con San Pietro. Per comunicare con i “loa” i vudù usano la preghiera, il sacrificio degli animali, il tamburo, la danza. Sacerdoti (ourgan) e soprattutto sacerdotesse (mambo), nella foto, tengono le relazioni tra gli spiriti e la comunità.

DA DOVE ARRIVA E DOVE È DIFFUSO. Il vudù è diffuso in Africa occidentale, Haiti, e Louisiana (Usa). Se ne trovano tracce anche in luoghi dove un tempo vivevano gli schiavi dell’Africa occidentale come Cuba, Brasile, Porto Rico e Repubblica Dominicana. Ad Haiti è protetto dalla costituzione dal 1987.

NIENTE BAMBOLE. Le bambole vudù, spesso fabbricate per trasferire una maledizione su qualcuno, provengono da un tipo di magia popolare africana di nome hoodoo (che non ha nulla a che vedere con la religione). Sono fatte di mais, patate, altre piante, argilla e stoffa.


.
TRANCE PER GUARIRE. Al centro di vudù c’è la guarigione dei malati: si utilizzano erbe e l’invocazione dei loa, in lunghe cerimonie rituali durante le quali, in un crescendo di danze e canti, l’orante o gli oranti raggiungono lo stato di trance identificandosi con lo spirito invocato.
RITI BENEFICI. La maggior parte dei riti vudù nascono per fare del bene a chi lo pratica. I bokor, gli stregoni che lo praticano con intenti malevoli, non sono apprezzati né diffusi.I riti di gruppo garantiscono che il posseduto non esageri nelle manifestazioni aggressive.
Nella foto, Una donna “posseduta” da una divinità a Haiti. I fedeli fanno l’amore con la divinità, o meglio con i corpi da lei “posseduti”. Durante l’orgia i seguaci del vodu adottano il sesso della divinità: perciò sono frequenti anche i rapporti omosessuali.
L’ORIGINE DELLA PAROLA. La parola vudù proviene dalla lingua Fon nel Benin, nell’Africa occidentale. Non a caso, circa 4 milioni di persone in Benin e 5 milioni Haiti aderiscono al vudù oggi, ma ci sono anche altri gruppi più piccoli in tutto il mondo.

LA REGINA DEL VUDÙ. Il personaggio più popolare nella storia del vudù è senz’altro Marie Laveau, la regina del vudù, vissuta a New Orleans fino al 1881: la sua storia è venata di leggenda e la cultura pop ne è rimasta incantata: dai fumetti (Zagor) allla letteratura (American Gods) alle serie tv (American Horror Story). Si dice che possedesse poteri magici e un serpente di nome Zombie, in onore di una divinità africana (in Congo, la popolazione Bakongo ha una divinità di nome Nzambi).
ANIMALI SACRIFICALI. Spesso durante le cerimonie vudù vengono sacrificati animali e poi mangiati. Anthony Karen, un famoso fotoreporter inglese, che si è recato ad Haiti per studiare il vudù, ha scritto: “La pratica di sacrificare gli animali è un rito sacro, il che significa nutrire i corpi e le entità spirituali attraverso gli angeli della terra.

NIENTE SACRIFICI UMANI. Contrariamente a un falso mito, perpetuato nel tardo 1800 per screditare le religioni africane, il vudù non ha mai previsto il sacrificio umano. Tale atto sarebbe in contrasto con il suo codice morale che vieta rigorosamente di nuocere agli altri.
E GLI ZOMBI? È ad Haiti che nasce la leggenda nera degli zombi: uomini privati della volontà dagli stregoni bokor, che sarebbero in grado renderli come morti, riesumarli e farne i propri schiavi. Una leggenda nera che si è diffusa grazie al cinema e… alla politica: il regime dittatoriale della famiglia Duvalier, al potere fino agli anni Ottanta, metteva in giro ad arte tra la popolazione storie su oppositori trasformati in zombi, per dissuadere una rivolta (che poi avvenne).
ITA - Informativa sui cookies • Questo sito internet utilizza la tecnologia dei cookies. Cliccando su 'Personalizza/Customize' accedi alla personalizzazione e alla informativa completa sul nostro utilizzo dei cookies. Cliccando su 'Rifiuta/Reject' acconsenti al solo utilizzo dei cookies tecnici. Cliccando su 'Accetta/Accept' acconsenti all'utilizzo dei cookies sia tecnici che di profilazione (se presenti).

ENG - Cookies policy • This website uses cookies technology. By clicking on 'Personalizza/Customize' you access the personalization and complete information on our use of cookies. By clicking on 'Rifiuta/Reject' you only consent to the use of technical cookies. By clicking on 'Accetta/Accept' you consent to the use of both technical cookies and profiling (if any).

Personalizza / Customize Rifiuta / Reject Accetta / Accept
Link
https://www.benefortiphoto.net/vodu_africa_copy_2022-p26474

Share link on
Chiudi / Close
loading