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Shopping low cost - ( ©2013)

In Italia nel 2010 sono stati prodotti 32,5 milioni di tonnellate di Rifiuti Urbani (RU). Si calcola che una significativa percentuale dei rifiuti ingombranti abbandonati sia ancora “funzionante” ed usabile da molte persone. Un uso più corretto di queste abitudini ed un organizzazione di raccolta porterebbe a riciclare una grossa quantità di questi materiali con enormi benefici sui costi e sull’economia di alcune fasce sociali.
Alessandro Beneforti ricerca e fotografa con l'autoscatto le scene più bizzarre che incontra ed interagisce con gli oggetti abbandonati ai lati dei cassonetti ricreando situazioni reali (e surreali) e scoprendo la funzionalità mai perduta di molti pezzi abbandonati.
Il suo magazzino è per buona parte arredato con oggetti ritrovati vicino ai cassonetti e lungo le strade e spesso non mancano le sorprese nello scoprire ancora funzionanti Televisori, impianti Hi-Fi, Stufe ed altri oggetti tecnologici.
Il suo lavoro fotografico gioca con l’ironia usando un tema delicato che abbraccia molteplici aspetti e vuole essere un occasione ed uno stimolo per cercare di sensibilizzare ad un corretto uso dei materiali che vogliamo abbandonare. Le immagini del progetto sono alternate a foto panoramiche dell’isola d’Elba.
Il numero delle discariche per rifiuti non pericolosi che hanno smaltito RU, nel 2010, è pari a 211. Di queste 85 discariche sono ubicate al Nord Italia, 46 al Centro e 80 al Sud. Tra questi ci sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ed i rifiuti ingombranti e spesso si trovano a lato dei cassonetti proprio per le notevoli dimensioni o per l'abbandono selvaggio ed incontrollato da parte dei cittadini. Il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici, nel 2012 ha trattato, in tutta Italia, circa 71.800 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe.

© - Le immagini sono realizzate all’isola d’Elba tra il 2010 e il 2013.

Il testo di Legambiente per "Shopping low cost"

Il viaggio iperrealista e stralunato di Alessandro Beneforti nei rifiuti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e rifiuti ingombranti rivela la parte della nostra isola che per ignoranza o dolo continua a lordare il paesaggio, sporcare l’ambiente e sprecare risorse sempre più rare. Uno spreco dell’obsolescenza programmata che dai tradizionali elettrodomestici è arrivata all’elettronica di consumo, creando un paesaggio consumista che Alessandro sembra percorrere con ancora speranza, bussando alle porte della bellezza con l’ironia, creando cortocircuiti che fanno pensare con leggerezza su quanto pesante sia l’impronta dell’indifferenza su una delle isole più belle del mondo.
Eppure un corretto smaltimento dei RAEE non solo è possibile ma è anche previsto da Direttive europee e dalla legislazione italiana. Le foto di Beneforti ci ricordano che la loro vita non finisce accanto o dentro ai cassonetti.

I rifiuti elettronici stanno aumentando sempre di più. Il rapido miglioramento della tecnologia ci spinge a sostituire, anche troppo frequentemente, tanti apparecchi come pc, cellulari, elettrodomestici con modelli nuovi sempre più performanti. E quelli vecchi? Spesso non sappiamo che farne, li accumuliamo in casa, li buttiamo nei cassonetti della raccolta indifferenziata o peggio li abbandoniamo in strada. Lo smaltimento non corretto o l'abbandono di questi rifiuti è dannoso per l'ambiente, inquinano! E impedisce il recupero di materiali come rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro e metalli vari, anche preziosi e rari, che spesso causano addirittura guerre per appropriarsene, che possono essere riutilizzati per produrre nuovi apparecchi, riducendo così l'impatto sul territorio. La normativa vigente ci fornisce strumenti semplici per smaltire correttamente gli apparecchi elettrici fuori uso e gli elettrodomestici più ingombranti: possiamo approfittare del cosiddetto sistema "uno contro uno" in base al quale si può consegnare il vecchio apparecchio direttamente al negozio dove se ne acquista uno nuovo di uguale funzione. E’ il rivenditore che deve conferirlo nel luogo adeguato allo smaltimento. L'uno contro uno renderebbe impossibile lo “spettacolo” fotografato da Alessandro Beneforti, ma si sta diffondendo ancora troppo lentamente come buona abitudine tra elbani e turisti, è quindi necessario informare quante più persone della sua esistenza e sull'importanza di smaltire in modo corretto i rifiuti elettrici o elettronici. E’ per questo che Legambiente ha accolto subito la proposta di realizzare questa mostra fotografica: informare con le immagini di un artista significa far riflettere i cittadini sul corretto riciclo dei RAEE, per proteggere l’ambiente e la nostra salute.
Parliamo di oltre 20 milioni di tonnellate di ri¬fiuti, che produciamo sul nostro pianeta in un solo anno.
Raccoglierli e riciclarli in modo corretto vuole dire:
Ridurre le emissioni di CO2. Perché riduciamo i gas serra e le sostanze contenute vengono eliminate in modo sicuro.
Risparmiare energia. Perché oggi il riciclo consuma meno energia di quella che serve per estrarre le materie prime.
Recuperare materie prime dai ri¬fiuti. Perché alluminio, vetro, rame, plastica possono essere in buona parte riutilizzati.
Combattere il traf¬fico illegale di apparecchi elettronici verso i Paesi in via di sviluppo. Perché i nostri vecchi RAEE che finiscono legalmente e più spesso illegalmente nei Paesi più poveri non vengono riciclati correttamente, inquinando e aumentano il lavoro minorile.


COME PUOI DARE UNA MANO PER COSTRUIRE UN AMBIENTE MIGLIORE?
Veri¬ca che gli oggetti siano dotati di simbolo con bidoncino barrato.

Metti da parte i tuoi rifiuti elettronici in un’area asciutta e sicura.
Consegnali al tuo negoziante in caso di nuovo acquisto di prodotti equivalenti: ti verranno ritirati gratuitamente, oppure, se c’è, portali all’isola ecologica del tuo Comune, o oppure richiedi per i RAEE ingombranti (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie...) il ritiro al domicilio. Informati se è previsto nel tuo comune.
Calcola i vantaggi per l’ambiente e per la salute, collegati subito a www.remediapervoi.it/riciclometro
Lo sai quanta energia verrà risparmiata, quante emissioni evitate e quanti materiali recuperati grazie al tuo gesto responsabile?
Grazie sole alle attività di riciclo dei RAEE svolta da ReMedia, che collabora con Legambiente, sono state evitate in 3 anni emissioni di CO2 pari a quelle di 290.000 auto e risparmiata energia pari al consumo energetico di una città di 20.000 abitanti?
Da un televisore si arrivano ad ottenere metalli ferrosi (48%), plastica (21%), circuiti stampati (9,8%), vetro
(8%) e altro ancora?
Dai piccoli elettrodomestici riciclati in modo corretto possiamo ottenere plastica per accessori per giardino o
stampanti, rame per nuova rubinetteria e ancora argento, palladio, oro e alluminio.


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